
Bonus Nuovi Nati 2026: Guida Operativa Integrata
11 Settembre 2026Novità INPS 2026: nuove regole per Legge 104 e congedi straordinari
Le novità INPS 2026 introducono nuove regole per la gestione dei permessi retribuiti previsti dall’art. 33 della Legge n. 104/1992 e dei congedi straordinari disciplinati dall’art. 42, comma 5, del D.Lgs. n. 151/2001.
Con il Messaggio n. 2287 del 7 luglio 2026, l’INPS ha infatti fornito nuove indicazioni per la compilazione del flusso UniEmens da parte dei datori di lavoro. Le nuove disposizioni si applicano a partire dal periodo di competenza settembre 2026.
Da questa data, i datori di lavoro del settore privato che gestiscono lavoratori beneficiari di questi istituti dovranno adeguare la compilazione dei flussi UniEmens, con particolare riferimento all’elemento BaseRif, che diventa obbligatorio.
Permessi retribuiti e congedi straordinari: cosa sono?
Per comprendere le novità INPS, è utile distinguere i due principali strumenti di tutela previsti dalla normativa per i lavoratori con disabilità grave e per coloro che assistono un familiare con disabilità.
I permessi retribuiti ex art. 33 della Legge n. 104/1992 sono riconosciuti, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, ai lavoratori con disabilità grave e ai lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave.
Si tratta di un beneficio caratterizzato da una fruizione breve e ricorrente, che consente, nei casi previsti, di usufruire di tre giorni di permesso al mese, oppure di permessi orari secondo le modalità stabilite dalla normativa.
I permessi consentono di assentarsi dal lavoro mantenendo il diritto alla retribuzione, secondo il meccanismo previsto dalla legge, e possono essere utilizzati per affrontare esigenze connesse all’assistenza e alla cura della persona con disabilità.
Il congedo straordinario, invece, è disciplinato dall’art. 42, comma 5, del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151.
A differenza dei permessi, il congedo straordinario ha una natura più prolungata e consente al lavoratore avente diritto di assentarsi dal lavoro per assistere un familiare con disabilità grave, per un periodo massimo complessivo di 24 mesi nell’arco della vita lavorativa, nel rispetto dei requisiti e dell’ordine di priorità stabiliti dalla legge.
Il congedo può essere fruito in maniera continuativa oppure frazionata e comporta la sospensione dell’attività lavorativa per il periodo richiesto. L’indennità è collegata all’ultima retribuzione, entro i limiti previsti dalla normativa, mentre il periodo è coperto da contribuzione figurativa.
Permessi e congedo hanno quindi finalità differenti: i primi consentono di gestire esigenze assistenziali specifiche e ricorrenti, mentre il secondo è destinato a periodi più lunghi di assistenza e cura.
UniEmens e BaseRif: cosa cambia dal 1° settembre 2026?
L’UniEmens è il flusso che il datore di lavoro trasmette mensilmente all’INPS e attraverso il quale vengono comunicati i dati relativi alla posizione del lavoratore, alle retribuzioni, ai contributi e agli eventi che incidono sulla gestione del rapporto di lavoro.
Tra le principali novità INPS 2026 vi è l’introduzione dell’obbligo di compilazione dell’elemento BaseRif, precedentemente facoltativo.
Il BaseRif deve essere valorizzato con la retribuzione teorica di riferimento. In particolare:
- per i permessi Legge 104, deve essere indicata la retribuzione teorica del mese di riferimento dell’evento;
- per il congedo straordinario deve essere indicata la retribuzione teorica del mese precedente a quello dell’evento;
- per i lavoratori assunti o licenziati nel mese di rilevazione, deve essere considerata la retribuzione teorica del mese interamente lavorato.
La nuova compilazione riguarda i conguagli relativi ai permessi Legge 104 e ai congedi straordinari e interessa, in particolare, i codici L300, L301, L302, L303, L306, L307 e L308.
Questa modifica richiede quindi una maggiore attenzione da parte dei datori di lavoro e degli addetti alla gestione delle paghe, al fine di evitare errori nella trasmissione dei dati.
Le principali novità operative
A partire dal 1° settembre 2026, il BaseRif non potrà più essere omesso nei flussi UniEmens interessati dalla nuova disciplina.
I datori di lavoro dovranno quindi prestare particolare attenzione alla corretta indicazione dei dati necessari al calcolo dei conguagli, tra cui la retribuzione teorica e le informazioni relative all’evento.
L’obiettivo delle nuove disposizioni è rendere più precisa e uniforme la gestione dei dati trasmessi all’INPS, riducendo possibili errori e incongruenze.
Le principali novità per i permessi Legge 104
10 ore annue per visite e cure mediche
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una specifica misura che riconosce 10 ore annue di permessi retribuiti per visite e cure mediche a determinate categorie di lavoratori affetti da gravi patologie e invalidità pari o superiore al 74%, nonché ai genitori di figli minorenni nelle medesime condizioni.
È importante precisare che queste 10 ore costituiscono una misura distinta dai tre giorni mensili di permesso previsti dalla Legge 104 e non rappresentano, quindi, un incremento del monte ore dei permessi ex art. 33 della Legge n. 104/1992.
Non più referente unico: maggiore flessibilità nella fruizione
Un’altra importante evoluzione riguarda la possibilità di una maggiore flessibilità nella fruizione dei permessi.
In presenza dei requisiti previsti, i permessi possono essere fruiti anche da più familiari aventi diritto, secondo le modalità stabilite dalla normativa, senza che ciò comporti un aumento del limite complessivo spettante.
Resta quindi fermo il limite previsto dalla legge, mentre la gestione della fruizione può risultare più flessibile per i caregiver familiari.
Lavoro notturno e caregiver
Tra le novità di interesse per i caregiver si segnala anche l’ordinanza della Corte di Cassazione del 16 giugno 2026, n. 20229, relativa all’esonero dal lavoro notturno.
La Cassazione ha chiarito che il lavoratore che assiste una persona con disabilità può avere diritto all’esonero dai turni notturni anche quando la disabilità del familiare non presenta la connotazione di gravità prevista dall’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/1992, purché ricorrano i presupposti previsti dalla specifica normativa sul lavoro notturno.
Si tratta di un orientamento particolarmente significativo per i lavoratori che svolgono attività di assistenza familiare.
Congedo straordinario: durata, indennità e modalità di utilizzo
Per quanto riguarda il congedo straordinario, la durata massima resta fissata in 24 mesi complessivi.
L’indennità è collegata all’ultima retribuzione precedente il congedo, con riferimento alle voci considerate dalla normativa e nel rispetto dei limiti massimi previsti annualmente. Il periodo di congedo è inoltre coperto da contribuzione figurativa, utile ai fini pensionistici.
Il congedo può essere utilizzato:
- in modo continuativo;
- in maniera frazionata;
- anche a giornate, secondo le modalità previste.
Restano inoltre fondamentali i requisiti stabiliti dalla legge per individuare i soggetti che possono beneficiare del congedo e l’ordine di priorità tra i familiari.
Tra i requisiti assume particolare importanza quello della convivenza, secondo le condizioni previste dalla normativa vigente.
Smart working e caregiver
Un ulteriore strumento che favorisce la conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura è rappresentato dal lavoro agile.
La normativa riconosce infatti una priorità alle richieste di lavoro agile formulate dai lavoratori con disabilità grave e dai lavoratori che svolgono il ruolo di caregiver, quando il datore di lavoro abbia previsto la possibilità di svolgere la prestazione in modalità agile.
Si tratta di una misura che può contribuire a rendere più compatibile l’attività lavorativa con le esigenze di assistenza familiare, fermo restando che il lavoro agile presuppone la compatibilità con l’organizzazione e le caratteristiche della prestazione lavorativa.
Cosa devono fare i datori di lavoro?
Le nuove disposizioni richiedono soprattutto una maggiore attenzione nella gestione amministrativa dei lavoratori che usufruiscono dei permessi Legge 104 e del congedo straordinario.
Dal periodo di competenza settembre 2026, sarà necessario:
- adeguare la compilazione del flusso UniEmens;
- valorizzare correttamente l’elemento BaseRif;
- indicare la corretta retribuzione teorica di riferimento;
- verificare i dati relativi agli eventi e ai conguagli;
- prestare attenzione ai codici interessati dalla nuova disciplina.
Le novità INPS comportano quindi un aggiornamento delle procedure utilizzate dai datori di lavoro e dagli uffici che si occupano dell’elaborazione delle paghe.
Conclusioni
Le novità INPS 2026 introducono, da un lato, una gestione più rigorosa e dettagliata dei dati trasmessi dai datori di lavoro attraverso il flusso UniEmens e, dall’altro, si inseriscono in un quadro più ampio di tutela dei lavoratori e dei caregiver.
L’obbligo di compilazione del BaseRif dal mese di competenza settembre 2026 richiede particolare attenzione nella gestione dei permessi Legge 104 e dei congedi straordinari, mentre le ulteriori misure e gli orientamenti giurisprudenziali contribuiscono a rendere più flessibile la conciliazione tra attività lavorativa, assistenza e cura.
Per datori di lavoro, lavoratori e caregiver è quindi importante conoscere le nuove regole e verificare correttamente i propri diritti e gli adempimenti previsti dalla normativa.
(Articolo a cura dell’ Avv. Monica Ricci)



