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14 Agosto 2026Infiltrazioni condominio: cosa fare se il condominio non interviene e come ottenere il rimborso
Le infiltrazioni condominio rappresentano una delle cause più frequenti di controversia tra condomini e amministrazione. Quando l’acqua continua a danneggiare un appartamento e il condominio non interviene, molti proprietari si chiedono se sia possibile eseguire autonomamente i lavori e chiedere successivamente il rimborso delle spese sostenute.
La risposta è sì, ma solo seguendo una procedura ben precisa. Agire senza rispettare gli adempimenti previsti potrebbe compromettere il diritto al rimborso.
Infiltrazioni condominio: il primo passo è la messa in mora
Prima di eseguire qualsiasi intervento è fondamentale mettere formalmente in mora il condominio.
La comunicazione deve essere inviata all’amministratore tramite PEC oppure raccomandata A/R e deve contenere:
- la descrizione dettagliata delle infiltrazioni;
- la documentazione fotografica dei danni;
- la richiesta di intervento;
- un termine congruo entro il quale il condominio dovrà provvedere.
Questo passaggio è essenziale perché dimostra che il condominio è stato informato della situazione e ha avuto la possibilità di intervenire.
Cosa succede se il condominio resta inerte?
Se, nonostante la diffida, il condominio non interviene e le infiltrazioni condominio continuano ad aggravarsi, il proprietario può procedere autonomamente ai lavori necessari per evitare ulteriori danni.
Tuttavia, è importante che l’intervento sia realmente urgente e che venga eseguito nel rispetto delle regole previste dalla legge.
Documentare i danni è fondamentale
Prima dell’inizio dei lavori è consigliabile incaricare un tecnico di effettuare una perizia.
La relazione tecnica consentirà di:
- individuare la causa delle infiltrazioni;
- documentare l’entità dei danni;
- dimostrare l’urgenza dell’intervento.
È inoltre fondamentale conservare tutta la documentazione relativa ai lavori, comprese fatture, preventivi, ricevute e fotografie.
Queste prove potranno risultare decisive in un eventuale giudizio.
È possibile ottenere il rimborso delle spese?
Sì. Dopo aver eseguito gli interventi urgenti, il proprietario può agire nei confronti del condominio per ottenere il rimborso delle somme sostenute.
Oltre alle spese di riparazione, sarà possibile richiedere anche il risarcimento degli ulteriori danni provocati dalle infiltrazioni, come il deterioramento di pareti, pavimenti, mobili o altri beni presenti nell’abitazione, purché adeguatamente documentati.
Come tutelarsi in caso di infiltrazioni
Quando si verificano infiltrazioni condominio, è consigliabile:
- inviare immediatamente una PEC o una raccomandata all’amministratore;
- documentare fotograficamente i danni;
- richiedere una perizia tecnica;
- conservare tutta la documentazione relativa ai lavori;
- valutare con un professionista la procedura più corretta prima di intervenire.
Una gestione tempestiva e corretta della vicenda permette di tutelare efficacemente i propri diritti.
Conclusioni
Le infiltrazioni condominio non devono essere sottovalutate. Se il condominio, nonostante la diffida, rimane inerte e il danno continua ad aggravarsi, il proprietario può intervenire direttamente per eliminare la causa del pregiudizio e successivamente richiedere il rimborso delle spese sostenute, oltre all’eventuale risarcimento dei danni.
Agire nel rispetto della procedura prevista dalla legge e raccogliere tutte le prove necessarie rappresenta il modo migliore per ottenere tutela ed evitare contestazioni.
(Articolo a cura dell’ Avv. Monica Ricci)



