
AI Act: il nuovo calendario europeo, i decreti attuativi italiani e gli obblighi per le imprese
14 Agosto 2026Bonus Nuovi Nati 2026: requisiti, ISEE e come presentare la domanda INPS
Il Bonus Nuovi Nati 2026 è il contributo economico una tantum destinato ai genitori per ogni figlio nato, adottato o preso in affidamento preadottivo nel corso del 2026.
L’INPS ha definito le modalità operative della misura con la Circolare n. 45 del 10 aprile 2026 e con il successivo Messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026, rendendo operativo il servizio per la presentazione delle domande.
Il contributo è pari a 1.000 euro per ogni figlio e, per poterlo ottenere, è necessario rispettare specifici requisiti relativi alla cittadinanza o al titolo di soggiorno, alla residenza e alla situazione economica del nucleo familiare.
Vediamo nel dettaglio come funziona.
Bonus Nuovi Nati 2026: quanto spetta?
Il contributo previsto è di 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
La misura è stata introdotta con l’obiettivo di sostenere le famiglie nelle prime spese legate alla nascita o all’ingresso di un minore nel nucleo familiare.
Il contributo non viene quindi erogato mensilmente, ma attraverso un’unica corresponsione.
Chi può richiedere il Bonus Nuovi Nati?
Il beneficio spetta al genitore che, al momento della presentazione della domanda, possiede i requisiti previsti dalla normativa.
Tra questi rientrano:
- la cittadinanza italiana o dell’Unione Europea, oppure specifici titoli di soggiorno per i cittadini extracomunitari;
- la residenza in Italia secondo quanto previsto dalla disciplina;
- la presenza di un figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026;
- il rispetto del requisito economico previsto per l’accesso alla misura.
Per i cittadini extracomunitari sono previste specifiche categorie di permessi di soggiorno che consentono di accedere al beneficio.
Per quanto riguarda le adozioni, rilevano le modalità e la data di ingresso del minore nel nucleo familiare secondo le regole indicate dall’INPS.
Bonus Nuovi Nati 2026 e ISEE: il limite è di 40.000 euro
Uno dei requisiti fondamentali riguarda la situazione economica della famiglia.
Per accedere al contributo è necessario possedere un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al minore per il quale viene richiesto il beneficio, di valore non superiore a 40.000 euro.
C’è però un aspetto particolarmente importante da considerare: nel calcolo dell’ISEE rilevante per il beneficio non vengono considerati gli importi percepiti a titolo di Assegno Unico e Universale (AUU).
Come funziona la neutralizzazione dell’Assegno Unico?
La normativa prevede un meccanismo di neutralizzazione dell’AUU che consente di escludere dal valore ISEE rilevante gli importi dell’Assegno Unico secondo le modalità previste dalla disciplina.
Questo significa che un nucleo familiare con un ISEE attestato superiore a 40.000 euro potrebbe comunque rientrare nel limite previsto dopo l’applicazione del meccanismo di neutralizzazione.
Un esempio pratico
L’INPS riporta un esempio nel quale, a fronte di un ISEE attestato di 41.000 euro, una scala di equivalenza pari a 3,10 e 3.100 euro di AUU percepito dal nucleo, la quota da neutralizzare è pari a 1.000 euro.
Il valore ISEE rilevante diventerebbe quindi:
41.000 € − 1.000 € = 40.000 €
In questo caso, il requisito economico risulterebbe rispettato.
Come presentare la domanda
La domanda può essere presentata attraverso i canali messi a disposizione dall’INPS.
In particolare, è possibile utilizzare:
- il portale web INPS;
- l’app INPS Mobile;
- il Contact Center Multicanale;
- gli Istituti di Patronato.
Sul portale INPS il servizio è disponibile nell’area dedicata alle prestazioni per i genitori, attraverso la sezione relativa al Bonus Nuovi Nati.
L’accesso ai servizi telematici può avvenire tramite le modalità di autenticazione previste dall’INPS, tra cui SPID, CIE e CNS.
Bonus Nuovi Nati 2026: attenzione ai 120 giorni
Uno degli aspetti più importanti riguarda il termine entro cui presentare la domanda.
La regola generale prevede che la richiesta debba essere presentata entro 120 giorni dalla data dell’evento, cioè dalla nascita, dall’ingresso del minore in famiglia o dall’evento previsto dalla normativa per il caso concreto. La presentazione oltre il termine comporta la decadenza dal diritto al beneficio.
La regola transitoria per gli eventi precedenti al 14 aprile 2026
Per i bambini nati, adottati o entrati in affidamento preadottivo prima dell’apertura del servizio online, avvenuta il 14 aprile 2026, è stata prevista una disciplina transitoria.
In questi casi il termine di 120 giorni decorre dalla data di apertura del servizio e non dalla data dell’evento.
Per tali domande, il termine ultimo era quindi il 12 agosto 2026. L’INPS ha espressamente ricordato questa scadenza con una comunicazione dell’11 agosto 2026.
Per gli eventi successivi all’apertura del servizio resta invece applicabile il termine ordinario di 120 giorni.
Come viene pagato il contributo?
Una volta verificata la sussistenza dei requisiti, il pagamento viene effettuato attraverso le modalità previste dall’INPS.
Il contributo può essere accreditato su un conto corrente o su una carta dotata di IBAN, secondo le procedure previste, oppure attraverso bonifico domiciliato.
Per gli IBAN esteri SEPA sono previste specifiche modalità e documentazioni da presentare.
Le domande vengono gestite nel rispetto delle risorse disponibili e secondo l’ordine cronologico di presentazione, sulla base delle verifiche effettuate dall’Istituto.
Il Bonus Nuovi Nati è tassato?
Il contributo di 1.000 euro previsto dalla misura è riconosciuto una tantum e, secondo quanto indicato dall’INPS, è esente da imposizione fiscale e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
Quante domande bisogna presentare in caso di più figli?
In presenza di più figli aventi diritto al beneficio, deve essere presentata una domanda per ciascun figlio.
È quindi importante verificare attentamente la posizione di ogni minore e rispettare, per ciascun evento, i relativi termini di presentazione.
Bonus Nuovi Nati 2026: cosa controllare prima della domanda
Prima di presentare la richiesta è consigliabile verificare:
- la data di nascita, adozione o ingresso in famiglia del minore;
- il possesso dei requisiti soggettivi;
- la residenza richiesta dalla normativa;
- la presenza di un ISEE valido e riferito al minore;
- il valore ISEE dopo l’applicazione della neutralizzazione dell’Assegno Unico;
- il rispetto del termine di 120 giorni;
- la correttezza dei dati necessari per l’accredito del contributo.
Una verifica preventiva è particolarmente importante perché il mancato rispetto dei termini può comportare la decadenza dal beneficio.
Conclusioni
Il Bonus Nuovi Nati 2026 rappresenta un sostegno economico di 1.000 euro una tantum destinato alle famiglie che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Il limite ISEE di 40.000 euro, la neutralizzazione dell’Assegno Unico e il termine di 120 giorni sono alcuni degli aspetti più importanti da verificare prima della presentazione della domanda.
Per evitare di perdere il beneficio è quindi fondamentale controllare con attenzione requisiti, documentazione e scadenze e, in caso di dubbi sulla propria situazione, verificare la posizione direttamente attraverso i canali ufficiali dell’INPS.
(Articolo a cura dell’ Avv. Monica Ricci)



