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16 Ottobre 2026Bonus genitori separati 2026: requisiti, importo e scadenza per il contributo affitto
Il bonus genitori separati 2026 è un contributo economico destinato a sostenere le spese abitative dei genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare e devono sostenere il costo di una nuova abitazione.
La misura prevede un contributo pari al 50% del canone annuo di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro all’anno, per i richiedenti che possiedono tutti i requisiti previsti dalla normativa.
Il decreto attuativo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 ottobre 2026 e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha attivato la piattaforma per la presentazione delle domande. La procedura è aperta dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2026 e si chiuderà alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.
Non tutti i genitori separati possono accedere al beneficio: sono richiesti, tra gli altri, un provvedimento giudiziale di separazione o divorzio, un contratto di locazione regolarmente registrato e un reddito individuale non superiore a 35.000 euro.
Vediamo chi può richiedere il bonus genitori separati 2026, quanto spetta, quali documenti servono e come presentare correttamente la domanda.
Che cos’è il bonus genitori separati 2026?
Il bonus genitori separati 2026 è una misura di sostegno abitativo rivolta ai genitori separati o divorziati che non sono assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e hanno figli a carico di età inferiore a 21 anni.
Il contributo è stato istituito dall’articolo 1, commi 234 e 235, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, cioè la Legge di bilancio 2026. Le modalità di accesso sono state definite dal decreto interministeriale del 14 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 239 del 14 ottobre 2026.
Il Fondo dispone di una dotazione di 20 milioni di euro per il 2026. La misura è pensata per aiutare il genitore che, dopo la separazione o il divorzio, deve lasciare la casa familiare assegnata all’altro genitore e affrontare le spese per una nuova sistemazione abitativa, continuando a rispettare gli obblighi di cura e mantenimento dei figli.
Il decreto disciplina l’accesso al contributo per la sola annualità 2026. Per eventuali annualità successive occorrerà verificare i nuovi provvedimenti attuativi.
Quanto spetta con il bonus genitori separati 2026?
Il contributo è pari al 50% del canone annuo di locazione effettivamente considerato ai fini della domanda, fino a un massimo di 6.000 euro.
L’importo massimo corrisponde a 500 euro al mese, ma non significa che tutti i beneficiari riceveranno necessariamente 500 euro mensili: il contributo viene calcolato in base al canone annuo e non può superare il limite stabilito.
Per esempio, considerando un canone annuo di 9.600 euro, il 50% corrisponde a 4.800 euro. Con un canone annuo di 15.000 euro, il 50% sarebbe pari a 7.500 euro, ma il contributo è comunque limitato a 6.000 euro.
L’erogazione è prevista in un’unica soluzione annuale, nei limiti delle risorse disponibili e secondo i criteri di selezione stabiliti dal decreto.
Il bonus viene assegnato in ordine di presentazione?
Non bisogna confondere la scadenza della domanda con un cosiddetto click day.
La procedura prevede criteri di priorità definiti dal decreto, tra cui:
- il numero di figli a carico di età inferiore a 21 anni;
- la presenza di una condizione di disabilità grave del richiedente o dei figli, nei termini indicati dalla legge;
- la condizione di disoccupazione involontaria;
- la residenza in un Comune ad alta tensione abitativa.
Le risorse sono inoltre ripartite su base regionale secondo i criteri previsti dal decreto.
Di conseguenza, non è corretto affermare che l’ordine cronologico di invio attribuisca automaticamente la precedenza. È invece importante compilare correttamente la domanda e dichiarare tutte le condizioni rilevanti per la valutazione della richiesta.
Bonus genitori separati 2026: quali sono i requisiti?
Per ottenere il contributo è necessario possedere contemporaneamente tutti i requisiti richiesti dal decreto e dall’avviso ministeriale.
In particolare, il richiedente deve:
1. Essere separato o divorziato. È necessario essere in possesso di un provvedimento giudiziale di separazione o divorzio, con i relativi estremi.
2. Non essere assegnatario della casa familiare. L’abitazione familiare deve essere stata assegnata all’altro genitore e deve essere di proprietà del richiedente, dell’altro genitore oppure dei figli conviventi con quest’ultimo, secondo quanto previsto dal decreto.
3. Avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni. Il requisito anagrafico deve essere posseduto alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico, cioè il 7 ottobre 2026.
4. Avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Il contratto deve essere intestato al richiedente. Non è sufficiente dichiarare di sostenere informalmente delle spese per un’abitazione.
5. Rispettare il limite di reddito. Il reddito individuale, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile, non deve superare 35.000 euro.
6. Non possedere altri immobili residenziali nella zona indicata dal decreto. Il richiedente non deve essere proprietario di uno o più immobili a uso residenziale nel Comune in cui si trova la casa familiare o nei Comuni limitrofi entro un raggio di 50 chilometri. È fatta salva l’eventuale proprietà della stessa abitazione familiare assegnata all’altro genitore.
7. Essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli. Il rispetto di tali obblighi costituisce una condizione espressamente prevista per accedere al contributo.
8. Non percepire altri sostegni pubblici per analoghe finalità abitative. Il richiedente non deve beneficiare di ulteriori sussidi pubblici destinati a finalità abitative analoghe.
9. Non essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Anche questa condizione è richiesta dal decreto.
È importante verificare tutti i requisiti prima di compilare l’istanza: la mancanza anche di una sola delle condizioni obbligatorie può comportare l’esclusione dal beneficio.
Il limite di reddito è basato sull’ISEE?
No. Per il bonus genitori separati 2026 il parametro indicato dal decreto è il reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile, che non deve essere superiore a 35.000 euro.
Non si tratta quindi di una soglia ISEE. Prima di presentare la domanda è opportuno controllare quale dichiarazione dei redditi sia rilevante per la propria situazione e verificare i dati richiesti dalla piattaforma ministeriale.
È necessario avere un contratto di affitto intestato al richiedente?
Sì. Tra i requisiti obbligatori è previsto un contratto di locazione regolarmente registrato e intestato al genitore che richiede il contributo.
Il beneficio è destinato a sostenere una spesa abitativa effettiva: è quindi necessario disporre degli estremi della registrazione del contratto e indicare il canone annuo richiesto dalla procedura.
Il decreto richiede inoltre che la casa familiare assegnata all’altro genitore sia di proprietà del richiedente, dell’altro genitore o dei figli conviventi con quest’ultimo. La formulazione della norma è quindi specifica e non va estesa automaticamente a tutte le situazioni abitative conseguenti a una separazione.
Come presentare la domanda per il bonus genitori separati 2026?
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
Accedi alla piattaforma per il bonus genitori separati
Per accedere sono necessarie una delle seguenti credenziali:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica (CIE);
- Carta nazionale dei servizi (CNS).
La procedura è attiva dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2026 e terminerà alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.
Ogni genitore in possesso dei requisiti può presentare una sola domanda.
Quali dati e documenti servono?
Prima di iniziare la compilazione è opportuno preparare le informazioni e la documentazione necessarie, in modo da ridurre il rischio di errori.
In particolare, è utile avere a disposizione:
- i dati anagrafici e di residenza del richiedente e del genitore assegnatario della casa familiare;
- gli estremi del provvedimento giudiziale di separazione o divorzio, compresi il tribunale, il numero e la data;
- i dati catastali dell’abitazione familiare assegnata all’altro genitore;
- gli estremi di registrazione del contratto di locazione intestato al richiedente e il relativo canone annuo;
- le informazioni relative ai figli a carico di età inferiore a 21 anni;
- il reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile;
- le informazioni necessarie a dichiarare il possesso di tutti gli altri requisiti richiesti;
- il recapito telefonico, l’indirizzo e-mail, l’eventuale PEC e l’IBAN di un conto corrente intestato al richiedente, come richiesto dalla procedura.
Le dichiarazioni vengono rese secondo le modalità previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. È quindi fondamentale che i dati inseriti siano veritieri e corretti.
Per i dettagli aggiornati e per eventuali chiarimenti, è consigliabile consultare l’avviso e le FAQ pubblicati sul sito del Ministero prima di procedere.
Qual è la scadenza del bonus genitori separati 2026?
La scadenza per presentare la domanda è fissata alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.
Non è sufficiente aver iniziato la compilazione entro tale data: la domanda deve essere trasmessa correttamente attraverso la piattaforma entro il termine previsto.
È consigliabile non attendere l’ultimo giorno, perché eventuali problemi di connessione o difficoltà nella raccolta dei dati potrebbero impedire di completare l’invio in tempo.
La domanda può essere modificata dopo l’invio?
No. Le indicazioni ministeriali precisano che la domanda trasmessa non può essere successivamente modificata.
Al termine della procedura, la piattaforma rende disponibile un riepilogo della richiesta in formato PDF, associato a un numero identificativo.
È importante scaricare e conservare il documento, verificando che la procedura risulti completata e che siano disponibili i riferimenti identificativi della domanda.
Proprio perché non è possibile correggere liberamente l’istanza dopo la trasmissione, è opportuno controllare attentamente tutte le informazioni prima di inviarla.
Il bonus genitori separati 2026 sarà disponibile anche negli anni successivi?
Il decreto del 14 settembre 2026 disciplina i criteri di accesso e di erogazione del contributo per la sola annualità 2026.
La legge di bilancio ha istituito il Fondo con una dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, ma le modalità operative per l’accesso al beneficio devono essere verificate attraverso i relativi provvedimenti attuativi.
Per questo motivo, non si può dare per scontato che le stesse scadenze, gli stessi requisiti e la stessa procedura saranno applicati automaticamente negli anni successivi.
Chi non riesce a presentare la domanda entro la scadenza del 2026 dovrà attendere eventuali nuove disposizioni ufficiali per sapere se e come sarà possibile accedere a contributi futuri.
Conclusioni: cosa sapere prima di richiedere il bonus genitori separati 2026
Il bonus genitori separati 2026 è una misura di sostegno abitativo rivolta ai genitori separati o divorziati che non sono assegnatari della casa familiare di proprietà e devono sostenere un nuovo canone di locazione.
Il contributo può arrivare fino a 6.000 euro annui e viene riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili, sulla base dei requisiti e dei criteri di priorità stabiliti dalla normativa.
Per presentare la domanda occorre verificare attentamente il provvedimento di separazione o divorzio, la situazione abitativa, il reddito individuale, il contratto di locazione e gli altri requisiti richiesti.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026 e la domanda, una volta inviata, non può essere modificata. È quindi importante preparare per tempo le informazioni necessarie e controllare con attenzione ogni dato.
Hai dubbi sui requisiti del bonus genitori separati 2026 o sulle conseguenze patrimoniali della separazione? Puoi contattare lo Studio Legale Ricci & Partners attraverso il modulo presente in questa pagina per valutare la tua situazione e individuare gli aspetti giuridici che richiedono attenzione.
(Articolo a cura dell’ Avv. Monica Ricci)



