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5 Dicembre 2025Donazione e successione: le novità dal 2026 e lo stop alla doppia imposizione fiscale
A partire dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti cambiamenti che riguardano donazione e successione in Italia. Le novità, introdotte dal decreto legislativo 139/2024, puntano a semplificare le procedure, ridurre la burocrazia e rendere più trasparente il sistema fiscale.
L’obiettivo principale è eliminare la precedente doppia imposizione e rendere più chiaro il trasferimento patrimoniale tra vivi e mortis causa.
Cosa cambia per donazione e successione: addio al coacervo
La modifica più significativa riguarda l’abolizione del coacervo, cioè il meccanismo che prevedeva la somma tra donazioni in vita e patrimonio ereditato per calcolare l’imposta di successione.
Dal 2026, donazione e successione vengono trattate come due operazioni distinte ai fini fiscali. Questo comporta:
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franchigie calcolate separatamente;
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imposte non più cumulabili;
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maggiore chiarezza per chi ha ricevuto donazioni prima dell’eredità.
In questo modo, i beneficiari potranno gestire il patrimonio in modo più vantaggioso e meno oneroso.
Autoliquidazione delle imposte: più trasparenza
Un’altra grande novità riguarda il calcolo dell’imposta. Non sarà più l’Agenzia delle Entrate a determinare automaticamente l’importo dovuto: saranno i beneficiari a dover autoliquidare l’imposta relativa a donazione e successione.
Questo meccanismo, già adottato per altre imposte (ipotecarie, catastali e bolli), favorisce:
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trasparenza,
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digitalizzazione,
-
maggiore controllo da parte dei contribuenti.
È essenziale conservare la documentazione per almeno due anni, periodo in cui l’Amministrazione finanziaria potrà effettuare controlli.
Liberalità d’uso: niente più imposta
La riforma elimina ogni imposta sulle liberalità d’uso, ovvero le donazioni di modico valore tipiche di occasioni come:
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compleanni,
-
Natale,
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nozze,
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ricorrenze familiari.
Restano tassate solo le donazioni rilevanti effettuate per riconoscenza.
Trust e trasferimenti patrimoniali: cosa prevede la nuova normativa
La normativa estende l’imposta di donazione anche ai trasferimenti effettuati tramite trust. Chi costituisce il trust può scegliere se pagare l’imposta:
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al momento della creazione del trust, oppure
-
al momento del trasferimento dei beni ai beneficiari.
Divisioni ereditarie: confermata la collazione ma senza imposta di registro
Nelle divisioni ereditarie, il valore delle donazioni precedenti continuerà a essere considerato ai fini della collazione.
Tuttavia, i trasferimenti non saranno soggetti a imposta di registro, garantendo un risparmio per tutti gli eredi coinvolti.
Conclusioni
Le nuove regole su donazione e successione dal 2026 semplificano il sistema fiscale, eliminano la doppia imposizione e rendono più fluida la gestione del patrimonio familiare.
Con procedure più trasparenti e vantaggiose, eredi e donatari potranno contare su un quadro normativo più chiaro e conveniente.
(A cura dell’ dell’Avvocato Monica Ricci)



