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12 Dicembre 2025Ferie: spettano 4 settimane all’anno e devono essere retribuite come il lavoro ordinario
Le ferie costituiscono un diritto fondamentale del lavoratore subordinato e devono essere riconosciute entro termini precisi, oltre a essere adeguatamente retribuite.
La normativa nazionale ed europea garantisce al lavoratore un periodo di riposo annuale finalizzato al recupero delle energie psico-fisiche. Una recente sentenza ha chiarito come e in che misura devono essere retribuite, rafforzando la tutela del lavoratore.
In questo contesto si inserisce la sentenza n. 2142/2025 del 26 novembre 2025 del Tribunale di Salerno, che ha ribadito un principio fondamentale: le ferie devono essere retribuite come il lavoro ordinario, includendo tutte le indennità collegate alle mansioni svolte, ad eccezione di quelle meramente accessorie o occasionali.
Ferie e retribuzione: il principio affermato dal Tribunale di Salerno
Secondo il Tribunale di Salerno, il lavoratore in ferie deve percepire la stessa retribuzione di cui gode durante l’attività lavorativa ordinaria.
Ciò significa che nel calcolo della retribuzione devono essere incluse le indennità strettamente connesse alle mansioni effettivamente svolte.
Questo orientamento si inserisce in un filone giurisprudenziale già consolidato sia dalla Corte di Cassazione sia dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Il caso esaminato dal Tribunale di Salerno
La controversia trae origine dal ricorso presentato da alcuni lavoratori del settore sanitario.
I ricorrenti lamentavano che, durante le ferie, la retribuzione percepita fosse inferiore rispetto a quella corrisposta nei giorni di lavoro ordinario.
Le indennità escluse durante le ferie
In particolare, dalla retribuzione venivano escluse alcune indennità, tra cui:
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indennità di turno;
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indennità per assegnazione alle terapie intensive;
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indennità per il lavoro svolto nelle sale operatorie.
I lavoratori chiedevano quindi che tali voci venissero incluse nella retribuzione, poiché direttamente collegate alle mansioni svolte.
La decisione del giudice: ferie retribuite come lavoro ordinario
Il Tribunale di Salerno ha accolto le richieste dei lavoratori, ribadendo che durante le ferie il dipendente deve percepire la normale retribuzione.
Il criterio di inclusione delle indennità
Per stabilire quali voci retributive rientrino nel calcolo delle ferie, il giudice ha richiamato un criterio già affermato a livello europeo:
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occorre valutare la natura dell’indennità;
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è necessario verificare il rapporto di funzionalità tra l’indennità e le mansioni svolte.
Se l’indennità è strettamente collegata all’attività lavorativa ordinaria, essa deve essere inclusa nella retribuzione delle ferie.
Escludere tali componenti, infatti, disincentiverebbe il lavoratore a godere del diritto alle ferie, compromettendo la finalità stessa del riposo annuale.
Ferie: quali voci non rientrano nella retribuzione
La retribuzione non ha carattere onnicomprensivo.
Devono essere escluse dal calcolo:
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le indennità volte esclusivamente a coprire spese occasionali;
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gli emolumenti legati a situazioni eccezionali o accessorie;
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le voci non connesse all’attività lavorativa normalmente svolta.
Solo le componenti direttamente collegate alle mansioni rientrano, quindi, nella retribuzione.
Conclusioni
La sentenza del Tribunale di Salerno rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela del diritto alle ferie.
Il giudice ha chiarito che non sono soltanto un periodo di riposo, ma un diritto fondamentale che deve essere pienamente garantito anche sotto il profilo economico.
Le ferie devono, pertanto, essere retribuite in modo coerente con l’attività lavorativa ordinaria, includendo tutte le indennità strettamente collegate alle mansioni svolte.
(A cura della Dott.ssa Valeria Sorrentino)



