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16 Luglio 2025Prezzi non esposti o Cartellini nascosti ?
Capita o, sarà capitato a tutti, di passare davanti una vetrina ed essere attratti da un prodotto in vendita. Si entra nel negozio ed ecco la sorpresa: il prodotto desiderato ha il cartellino ma i prezzi non sono esposti.
COSA DICE LA LEGGE:
L’esposizione dei prezzi di vendita è un obbligo per i commercianti regolato dalla legge ed in particolare dall’art. 15 del Codice del Consumo, rubricato “Modalità di indicazione del prezzo per unità di misura”, il quale stabilisce come devono essere esposti i prezzi. L’articolo in questione rimanda all’art. 14 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.114, in base al quale “I prodotti esposti per la vendita al dettaglio, nelle vetrine esterne o all’ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell’esercizio o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, debbono indicare in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo.”
La Corte di Cassazione in più occasioni si è espressa su questo argomento, da ultimo con la recente sentenza del 3 giugno 2025, la n. 14826.
LA VICENDA:
Una nota griffe, multata dalla Guardia di Finanza per violazione dell’art. 14 del D.lgs. 114/1998, ha adito il Giudice di Pace di Ferrara per opporsi all’ingiunzione di pagamento di € 1.032,00, emessa dal Comune di Ferrara per non aver indicato il prezzo di vendita dei suoi prodotti in maniera chiara e leggibile.
Il giudice adito, con sentenza, ha accolto l’opposizione accertando che la merce fosse dotata di cartellino rapportante il prezzo di vendita, seppur posto all’interno del capo.
Il Comune di Ferrara ha impugnato la sentenza davanti al Tribunale di Ferrara. Il giudice ha accolto l’appello e ha confermato l’ordinanza di ingiunzione. Il Tribunale ha rilevato come i cartellini, anche se attaccati ai capi di abbigliamento, non erano visibili.
Avverso la sentenza del Tribunale la nota griffe allora ha proposto ricorso per Cassazione, che è stato rigettato a conferma di quanto precedentemente statuito dal Tribunale e cioè che sussiste violazione dell’art. 14 D.lgs. 114/1998, in quanto la Guardia di Finanza ha riscontrato che il cartellino del prezzo, anche se presente, era riposto all’interno del capo e per le borse celato addirittura al loro interno chiuso con una cerniera. Il giudice ha escluso la presenza del requisito di leggibilità e visibilità del prezzo.Giova puntualizzare che la leggibilità si riferisce a ciò che è facilmente decifrabile e chiaro alla lettura, invece la visibilità si riferisce a ciò che può essere percepito dall’occhio immediatamente e senza ostacoli.
Il principio sancito dalla Suprema Corte è lo stesso di venti anni fa (Corte di cassazione n. 3115/2005), quando era già stato affermato che un prezzo posto sotto un oggetto (o, come in questo caso, chiuso in una borsa o tra le pieghe di un capo) è, secondo la normale accezione, nascosto, e cioè non visibile.
IN CONCLUSIONE:
Stando a quanto disposto dalla Cassazione, quindi, a rilevare sono le modalità di posizionamento del cartellino. Il fatto che il prezzo debba essere visibile e leggibile è un obbligo di legge che serve a proteggere i consumatori ed evitare multe ai venditori.
(A cura dell’Avv. Monica Ricci)



