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13 Febbraio 2026Rottamazione quinquies: come presentare la domanda e quali debiti possono essere definiti
Ha preso ufficialmente avvio la rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato sul proprio sito istituzionale le procedure e il servizio telematico per presentare la domanda di adesione. La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente online entro il 30 aprile 2026.
Rottamazione quinquies: debiti ammessi alla definizione agevolata
Per agevolare i contribuenti, è già possibile verificare quali debiti rientrano nella rottamazione quinquies. Rispetto alle precedenti edizioni, l’ambito applicativo risulta più circoscritto e riguarda esclusivamente specifiche tipologie di carichi affidati alla riscossione, tra cui:
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imposte dichiarate ma non versate;
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contributi previdenziali Inps omessi, con esclusione di quelli derivanti da accertamento;
-
sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture.
Accedendo all’area riservata del portale, il sistema propone automaticamente solo i debiti definibili.
Come verificare i carichi rottamabili
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile un apposito servizio online per richiedere il prospetto informativo, contenente l’elenco dei carichi ammissibili alla rottamazione quinquies e il relativo importo dovuto in forma agevolata.
Sul sito istituzionale sono inoltre consultabili le FAQ dedicate, che illustrano le principali novità, tra cui:
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la possibilità di dilazionare il pagamento fino a 9 anni;
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il numero massimo di 54 rate bimestrali;
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le ipotesi di decadenza previste dalla normativa.
Presentazione della domanda di rottamazione quinquies
La dichiarazione di adesione può essere presentata accedendo alla sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)”, disponibile sia nell’area riservata sia in quella pubblica del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Domanda dall’area riservata
L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS (e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate).
Il sistema propone automaticamente l’elenco dei carichi ammissibili, consentendo di selezionare quelli da includere nella domanda e di scegliere la modalità di pagamento:
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in unica soluzione;
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rateale, con rata minima di 100 euro.
Domanda dall’area pubblica
In alternativa, la richiesta può essere presentata senza credenziali di accesso, allegando un documento di riconoscimento. In questo caso, il contribuente deve indicare:
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i riferimenti delle cartelle o degli avvisi Inps;
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la modalità di pagamento prescelta;
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un indirizzo e-mail per ricevere la ricevuta di presentazione.
Comunicazione delle somme dovute
Entro il 30 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione trasmetterà la Comunicazione delle somme dovute, contenente:
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l’esito della richiesta di adesione;
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gli importi da versare;
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i bollettini di pagamento.
Il prospetto informativo può essere richiesto anche successivamente tramite area riservata o area pubblica, con tempistiche differenziate di evasione.
Quali debiti rientrano nella rottamazione quinquies
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) consente la definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da:
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omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni e dai controlli automatici e formali;
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contributi previdenziali Inps non versati (con esclusione degli accertamenti);
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sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada.
Possono accedere alla rottamazione quinquies anche i debiti già inclusi in precedenti rottamazioni o nel saldo e stralcio per i quali si è verificata la decadenza.
Importi dovuti e modalità di pagamento
La definizione agevolata prevede il pagamento del solo:
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capitale residuo;
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spese per eventuali procedure esecutive;
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diritti di notifica.
Non sono dovuti interessi, sanzioni, interessi di mora, sanzioni civili e aggio.
Il pagamento può avvenire:
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in un’unica soluzione;
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oppure in 54 rate bimestrali, per una durata massima di 9 anni.
La prima (o unica) rata scade il 31 luglio 2026.
Decadenza dalla rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies perde efficacia in caso di:
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mancato o insufficiente pagamento della prima o unica rata;
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mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
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mancato pagamento dell’ultima rata del piano.
(A cura della Dott.ssa Maria Cristina Ciancarelli)



